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martedì 19 luglio 2011

Eliminare l'umidità per risparmiare energia


L'umidità è la causa principale dell'insalubrità degli edifici. Quando si parla di umidità ci si riferisce alla quantità di vapore acqueo presente nell'aria.
Quando questo concetto è affrontato dall'edilizia allora ci si riferisce a vari problemi di degrado di ambienti, materiali, e più in generale del comfort abitativo.

Tutti gli stabili, che siano nuovi o di vecchia concezione, sono attaccati dall'umidità. I muri sono umidi quando contengono acqua, fenomeno che può avere origine o da infiltrazioni: umidità da infiltrazioni (guasti o rotture a tubature, ecc.) o da umidità di risalita capillare: umidità ascendente. Il primo caso è facilmente comprensibile individuabile e risolvibile, il secondo è prevalentemente dovuto ad un errato isolamento orizzontale. Il risultato consiste nel manifestarsi inizialmente di macchie umide sulla superficie dell'intonaco per poi arrivare al distacco di finiture e pitture. Esiste poi anche l'umidità discendente, derivante da cause meteoriche (pioggia, grandine, neve).

Si tratta di umidità proveniente dall'esterno e quasi sempre dal basso, che risalendo invade l'intera massa muraria, creando sfarinamenti, rigonfiamenti e distacchi degli intonaci di finitura e sottofondo, presenza di efflorescenze saline, muffe e abbassamento del potere isolante dei muri.
Da sempre l'attenzione di chi costruisce una casa si rivolge alla risoluzione di questo inconveniente.
Partiamo dal principio secondo cui lil livello di umidità relativa in un ambiente dovrebbe mantenersi preferibilmente tra il 45 e il 55 %, quando tale equilibrio viene a mancare allora si forma la condensa, fenomeno naturale collegato all'evaporazione dell'acqua presente nell'aria.

È un fenomeno che si manifesta prevalentemente nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro poiché è legato all'uomo e al suo stile di vita. Il paradosso è che nelle abitazioni nuove o ristrutturate il fenomeno è ancora più accentuato a causa dell'umidità ancora presente nei materiali, nelle malte, nelle tinteggiature, tutto a discapito del comfort abitativo. La nuova edilizia prevede infatti l'installazione di un sistema d'aspirazione e di un buon impianto di ventilazione, la perfezione dell'isolamento, l'installazione del sistema di riscaldamento a pavimento e l'utilizzo di determinati materiali a discapito di altri, senza tralasciare l'uso di energie rinnovabili.
Questa nuova metodologia di lavoro non solo salvaguarda il comfort abitativo ma anche il portafoglio, infatti grazie al binomio innovazione tecnologica e sviluppo sostenibile possiamo arrivare a risparmiare fino al 40% sull'impiego di combustibile: se teniamo conto del fatto che gran parte dell'energia usata per acqua calda e riscaldamento viene dispersa da muri, infissi e tetto è presto fatto il conto dello spreco, evitato con le nuove tecnologie. C'è però da precisare che tutti gli elementi sopra citati devono coesistere nello stesso ambiente e devono essere previsti e integrati secondo regole ben precise altrimenti il risultato sarà scadente.

Le variabili da considerare sono molteplici ma l'attenzione a questo nuovo modo di concepire il nostro spazio può portare solo una migliore qualità della vita.


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martedì 10 maggio 2011

Come consumare meglio e vivere felici



“Cosa fareste se improvvisamente vi venissero a mancare il gas per la cucina, la legna per il caminetto, il gasolio per l’auto, la benzina per la moto? E se mancasse anche la corrente elettrica?”

In questi ultimi mesi le risorse energetiche sono tornate protagoniste delle cronache quotidiane.
Si discute se sviluppare il progetto dellecentrali nucleari, per quanto tempo le risorse energetiche del pianeta soddisferanno le nostre esigenze, come sviluppare le fonti di energia alternative.
Ecco perché il “Manuale di sopravvivenza energetica-Come consumare meglio ed essere felici” di Andrea Mameli è un utile strumento per aiutarci a cambiare le nostre abitudini, risparmiando energia e denaro.


Per saperne di più... continuate a leggere l'articolo di Silvia Caruso su Gravità Zero per sapere tutto su come consumare meglio e vivere felici.



martedì 26 ottobre 2010

A TORINO UNA NUOVA CULTURA DEL COSTRUIRE CON RESTRUCTURA

Oltre 28.000 visitatori, + 15% rispetto all’edizione precedente, il miglior dato di sempre: Restructura 2009 ha confermato a tutti gli effetti di essere un punto di riferimento importante per il settore delle costruzioni, sicuramente la più ampia rassegna dedicata, aperta a operatori e utenti, dell’intero nord-ovest. In un anno difficile sono state, infatti, 490 le aziende espositrici e 14 le regioni di provenienza.
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Quest’anno, con Restructura numero XXIII, si intende ribadire e ampliare i concetti che, da qualche edizione, costituiscono il fil rouge della Manifestazione: efficienza energetica, eco-sostenibilità e sicurezza. Dai progettisti ai produttori di materiali e componenti, tutta la filiera rappresentata in un unico Salone, che è rivolto agli addetti, ma anche a chi abita e decide.
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Restructura 2010 vedrà un repertorio merceologico più esteso, grazie all’inserimento delle aziende che si occupano di decorazioni artistiche, arredo urbano e verde pubblico. Una vetrina completa, quindi, su tutto ciò che costituisce e circonda la casa.
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Non solo Convegni, Seminari, Workshop: tra i 59 eventi di Restructura 2009, sono state proposte visite fuori-salone a edifici costruiti con criteri di sostenibilità, creati momenti di contatto e servizio per rispondere alle domande degli utenti finali e messe a disposizione aree per le dimostrazioni. Il 2010 di Restructura confermerà ed estenderà le iniziative a sostegno delle Aziende espositrici: un’organizzazione pronta a dare il massimo supporto nell’articolare e gestire al meglio la partecipazione delle aziende che scelgono di essere presenti alla Manifestazione.
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L’eccellenza della manualità è una presenza fissa a Restructura: i nostri Artigiani, col supporto della Regione Piemonte e della Camera di commercio di Torino, sono in mostra con le loro produzioni tradizionali. Come consuetudine, a completamento dell’area a loro riservata, verranno organizzate dimostrazioni pratiche e altre iniziative di sicuro interesse per il pubblico e gli operatori.
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L’esposizione sarà organizzata in aree tematiche omogenee:
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- CANTIERE & MACCHINE: macchine e attrezzature tecnologiche per il cantiere, veicoli da cava e cantiere, veicoli commerciali, macchine movimento terra, gru, ecc.
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- EDILIZIA & FINITURE: aziende operanti nei settori delle finiture (coperture, rivestimenti, serramenti, pavimentazioni ecc.), dei più recenti sistemi costruttivi (facciate ventilate, sistemi prefabbricati, ecc.) e dei materiali e manufatti da costruzione (laterizi, acciaio e legno da costruzione ecc.), oltre alla tradizionale area del recupero, restauro e decorazione organizzata in collaborazione con il C.N.A., Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa.
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- ENERGIA & AMBIENTE: aziende impegnate nella ricerca e nella realizzazione di nuovi modelli e nuove soluzioni che possono contribuire al miglioramento dell’ambiente costruito (produzione alternativa del calore, bioarchitettura e prodotti ecologici, sistemi per risparmio e riciclo acqua ecc.).
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- IMPIANTI & SICUREZZA: impianti elettrici, sistemi e impianti di comunicazione, sicurezza e building automation, apparecchi di illuminazione, pavimenti in resina, ecc.
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- SERVIZI & GESTIONE: produttori di hardware e software per la progettazione, servizi finanziari e assicurativi, studi di progettazione, fornitori di servizi specifici per la professione.
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- ARREDO URBANO: aziende che si occupano degli spazi e dei percorsi pubblici, comprese le aree “verdi”.
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http://www.restructura.com/
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