martedì 16 giugno 2015

UNIVERSITÀ POPOLARE DI MILANO: INTERVISTA AL DOCENTE MARIO FURLAN

Quotidiano Piemontese ha intervistato Mario Furlan, docente e life coach  della Università Popolare di Milano.

Non sono molti gli italiani che possono vantare una voce su Wikipedia, e Mario Furlan è uno di questi. Classe 1964, è un noto giornalista, scrittore e docente italiano noto per essere il fondatore e leader dei City Angels, che ora sono diffusi in 18 città italiane e a Lugano, in Svizzera. Per queste e altre sue attività umanitarie ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il prestigioso Ambrogino d’oro, la qualifica di membro onorario del Rotary Club e del Lions Club, il Paul Harris Fellow e il premio Carlo Porta.
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Dopo la laurea presso l’Università Cattolica di Milano ottiene il PhD in psicologia. È giornalista professionista dal 1989, formatore, life coach.
Mario_Furlan .
In Italia è stato il primo docente universitario di Motivazione: insegna “Motivazione e crescita personale” all’Università e-Campus di Novedrate (Como), a Roma, a Bari e a Messina. È stato docente di Teoria e tecnica della comunicazione all’Università Cattolica di Milano e docente di Motivazione all’Università LIUC di Castellanza (Varese). Collabora con l’Università Popolare di Milano per la formazione BTS-Business Training Solution, rivolta ai manager e ai dirigenti aziendali.

DI COSA SI OCCUPA ESATTAMENTE UN LIFE COACH?
Di aiutare le persone a trasmettere il meglio di sé, trovando le risorse e le motivazioni necessarie per ottenere i propri obiettivi motivazionali.
QUANTO DEVI ALLA TUA FORMAZIONE UNIVERSITARIA PER ESSERE QUELLO CHE SEI DIVENTATO OGGI? 
Molto: una buona università serve ad acquisire una buona forma mentis, indispensabile per raggiungere risultati importanti.
QUALI SONO LE MATERIE CHE INSEGNI PRESSO L’UNIVERSITÀ POPOLARE DI MILANO
Corsi di motivazione, comunicazione, leadership e management per le aziende.
“L’ITALIA NON È UN PAESE PER GIOVANI”: LO SI SENTE SPESSO DIRE A CHI HA INTENZIONE DI CREARSI UN FUTURO LAVORATIVO. COSA CONSIGLIERESTI A UN GIOVANE CHE SI TROVI A FARE DELLE SCELTE DI VITA? 
Gli consiglierei di credere in se stesso più di quanto si può credere nel nostro Paese. Se è attaccato all’Italia può provare a realizzare i suoi obiettivi qui; se invece si sente cittadino del mondo conviene che vada all’estero finché è giovane. Perché più invecchi più diventa difficile inserirsi nel mondo del lavoro, non solo in Italia. E più diventa difficile cambiare Paese, lingua, abitudini…
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A CHI CONSIGLIERESTI IL TUO ULTIMO LIBRO: “BASTA PAURA?
Lo consiglio a chiunque voglia trasformare la paura da nemica ad amica. E a chiunque voglia imparare la vera autodifesa: che non è soltanto “fare a botte”, ma soprattutto prevenzione e psicologia.
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Mario Furlan è istruttore di due arti marziali, Krav Maga e Jeet Kune Do, e di autodifesa.  È tra i primi in Europa ad aver approfondito il tema dell’aspetto psicologico dell’autodifesa: è infatti l’ideatore dello psicokrav, la psicologia applicata al krav maga e all’autodifesa in genere. Nel 2012, dopo 12 anni di pratica sulla strada con i City Angels, ha creato una nuova disciplina: il Wilding, una nuova forma di autodifesa che si basa sulla riscoperta dei nostri istinti primordiali e selvaggi (il termine deriva dalla parola inglese wild, che significa selvaggio). Una tecnica, il Wilding, che non si basa su mosse o tecniche bensì sulla psicologia e su principi di comportamento, è stato sviluppato per essere adatto principalmente alla difesa personale femminile, degli anziani e delle persone prive di preparazione atletica. Gli chiediamo dunque di parlarci di questa forma di autodifesa.

L'intervista continua qui

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