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giovedì 21 aprile 2011

102 candeline per Rita Levi-Montalcini

Auguri alla Professoressa Rita Levi-Montalcini, Premio Nobel 1986 per la Medicina che oggi compie 102 anni.


Per l'occasione Gravità Zero ha ripubblicato (qui) una breve biografia dello scorso marzo, preparata da Silvia Caruso.

venerdì 25 febbraio 2011

Dottorato in scienze per Rita Levi-Montalcini

Come anticipato alcuni giorni fa, la Mc Gill University di Montreal ha assegnato al premio Nobel Rita Levi-Montalcini la laurea honoris causa in scienze.
Rita Levi-Montalcini si è laureata in medicina all'Università di Torino, dopo avere studiato a fianco e sugli stessi banchi con i premi Nobel Salvador Luria e Renato Dulbecco.
Ecco il filmato segnalato oggi da Uniroma.TV




sabato 19 febbraio 2011

Laurea Honoris Causa a Rita Levi-Montalcini

Foto: Claudio Pasqua, Gravità Zero


Il premio Nobel Rita Levi-Montalcini riceverà dalla McGill University di Montreal (Canada) il dottorato honoris causa in Scienze.


La cerimonia si svolgerà mercoledi' 23 febbraio nella Sala del Senato accademico e aula degli Organi collegiali-Rettorato dell'Università La Sapienza di Roma.

In apertura è previsto il saluto del Provost della McGill University Anthony Masi. L'elogio sarà pronunciato dal rettore dell'ateneo romano Luigi Frati.


lunedì 5 luglio 2010

GLI ASTEROIDI "TORINO" E "LEVI MONTALCINI"


Due nuovi asteroidi porteranno il nome rispettivamente della Città di Torino, dove in questi giorni di luglio si sta svolgendo l'ESOF 2010che l'ha fatta diventare capitale europea della scienza, e di Levi-Montalcini, in omaggio alla nostra più celebre scienziata.

La dedica di questi due asteroidi è stata proposta dai due astronomi e da Piero Bianucci, giornalista, scrittore scientifico e Presidente del Planetario di Torino.
La designazione dell’asteroide 9523 con il nome “Torino” è motivata dal fatto che questa città è stata anche patria di famosi scienziati come Avogadro, Lagrange, Galileo Ferraris e del premio Nobel Levi-Montalcini, oltre a essere la capitale italiana dell’industria aerospaziale e dell’auto.

Torino, in questi giorni di luglio, è diventata capitale europea della scienza. Nell’ambito della cerimonia inaugurale di EuroScience Open Forum (ESOF 2010), che si è tenuta nei giorni scorsi, e al cospetto delle massime autorità dello Stato, della Regione e della Città, Mario Di Martino, astronomo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, ha consegnato l’attestato di nomina dell’asteroide (9523) Torino nelle mani del sindaco della città, Sergio Chiamparino, e dell’asteroide (9722) Levi-Montalcini alla nipote, Piera Levi-Montalcini, del Premio Nobel.

Gli attestati, rilasciati dall’Institute for Theoretical Astronomy dell’Accademia delle Scienze Russa, attribuiscono il nome a due asteroidi provvisoriamente denominati 1981 EZ e 1981 EE1. La loro scoperta porta la firma italiana di Giovanni De Sanctis, anche lui astronomo dell’INAF, che, in collaborazione con Henri Debehogne dell’Observatoire Royal de Belgique di Uccle, li scoprì rispettivamente il 5 ed il 4 marzo del 1981, durante una campagna osservativa presso l’Osservatorio Australe Europeo (ESO, La Silla, Cile).

Il nome dell’asteroide 9722 è stato dedicato a Rita Levi-Montalcini per la grande importanza delle sue scoperte nel campo delle neuroscienze, che nel 1986 le valsero il premio Nobel per la Medicina, e per essere promotrice di programmi per l’istruzione delle donne nei paesi sottosviluppati.

Una curiosità che pochi forse conoscono: la città di Torino è già ascesa alla ribalta astronomica nel 1999, durante la conferenza internazionale “Impact”, quando, in onore alla città che ospitò il congresso e come riconoscimento all’attività svolta dal gruppo di Planetologia del locale Osservatorio Astronomico, fu istituita la “Scala Torino”, un metodo di valutazione del pericolo di impatto associato agli oggetti di tipo NEO (Near-Earth object), come asteroidi e comete.


giovedì 29 aprile 2010

SEGUENDO ZIA RITA


Poter seguire zia Rita è una delle cose più belle e interessanti che mi potessero capitare: come compagna di viaggio è straordinaria, bisogno solo non aiutarla troppo, ci tiene a fare tutto da sé, deve sentirsi autonoma e quasi quasi si porterebbe anche le valigie da sola!

Ovviamente con lei si ha modo di incontrare le persone più importanti e interessanti. Ho potuto conoscere moltissimi premi Nobel, specie in campo scientifico, capi di stato, ministri, sindaci, grandi industriali, presidenti delle maggiori banche, presidenti di enti e organizzazioni internazionali: insomma mezzo mondo.
Di ciascuno la Zia ricorda il nome e la carica che ricopre e, se ha avuto modo di parlargli per più di cinque minuti, si ricorderà anche il nome della moglie e dei figli e che cosa fanno e, perché no, il numero di telefono.

Per i numeri zia Rita ha una vera "passione": li ricorda tutti, basta che glielo diciate una sola volta. Ma questa memoria prodigiosa è mantenuta tale da un esercizio continuo e costante: se è in aereo e il discorso langue non è improbabile che vi dica: "ti ricordi questa poesia..." e con noncuranza reciti poesie lunghissime dei più disparati autori. Peccato che molte volte tu non hai mai sentito parlare dell'autore e tanto meno di quella poesia.
Per me è ancora un mistero come possa trovare il tempo per leggere libri e poesie e soprattutto come possa ricordare ciò che legge senza confondere autori, titoli e trame: se ha un "trucco", speriamo che ce lo insegni!

Ancora oggi per la Zia il lavoro è la cosa più importante, come per quasi tutti in famiglia lavorare equivale a "divertirsi", per cui tutto passa in second'ordine: mangiare, riposare... E' un vulcano di idee e attività: riesce ad affrontare problemi diversi saltando da uno all'altro senza fatica.
Gli impegni presi non vengono mai disdetti. Recentemente era stata invitata a tenere una conferenza al National Museum of American History di Washington; al mattino si è svegliata con un forte raffreddore, mal di testa e un po' di febbre. Era tanto che non vedevo la Zia stare così male.
Siamo rimaste in camera tutto il giorno, sperando invano in un miglioramento; quando fu l'ora di uscire dall'albergo e la pregai di rinunciare alla conferenza mi disse: "Impossibile...".


IL LIBRO

giovedì 8 ottobre 2009

IL NOBEL RITA-LEVI MONTALCINI IERI A TORINO

©  Copyright foto di Claudio Pasqua 7 ottobre 2009

Ieri la professoressa Rita Levi-Montalcini ha incontrato gli studenti presso l'Università degli Studi di Torino; la stessa Università in cui oltre ottant'anni prima aveva concluso i suoi studi, e incontrò altri due futuri Nobel per la medicina, anche loro studenti nello stesso ateneo: Renato Dulbecco e Salvador Luria.

A quei tempi fu interdetta dalle sue ricerche universitarie , a causa delle leggi razziali promulgate da Mussolini.
Un episodio, quest'ultimo che il Premio Nobel ricorda essere stato in un periodo di grandi difficoltà, ma sono le difficoltà che le hanno sempre dato nuova forza e l'hanno convinta a continuare.
«E' per questo che dico ai giovani: pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare e non temete niente. Non temete le difficoltà: io ne ho passate molte e le ho attraversate senza paura, con totale indifferenza alla mia persona».
E poi un accenno ai recenti Nobel per la medicina vinti da due donne. Un obiettivo che era difficile in un epoca di stampo vittoriano come era quella di Torino di quegli anni.

"Ma oggi - dice la professoressa - le cose sono fortunatamente migliorate. E molte donne possono accedere alle vette più alte della conoscenza. Cosa negata ai miei tempi"

«Quello della nostra famiglia era uno stile di vita tipicamente vittoriano, tutte le decisioni erano prese dal capofamiglia. Nostro padre ci amava profondamente e aveva un grande rispetto per le donne, ma era convinto che una carriera professionale avrebbe interferito con i doveri di una moglie e madre. Per questo aveva deciso che tutte noi - Anna, Paola ed io - non ci saremmo impegnate in studi che potessero aprirci la strada ad una professione e che non ci saremmo iscritte all’Università»

«E' anche per questo che è importante guardare oltre i dogmi. Un dogma è qualcosa che viene detto, pensato, e non si può cambiare neppur di fronte alle evidenze contrarie, come il pensiero erroneo che una donna sia inferiore a un uomo. La differenza di forza fisica viene così erroneamente scambiata anche per una differenza di intelligenza, come di inferiorità del più debole. Questo è un dogma"

"E lo stesso per la razza. Tant'è che nel genere umano (è scientificamente provato) NON esistono le razze: esistono solo i razzisti!"

Fortunatamente per lei la comprensione della famiglia non le impedì di completare gli studi universitari e alla sorella Paola di diventare una celebre pittrice, tanto che le opere della sorella entrarono nei più prestigiosi musei internazionali, come quello di New York.

©  Copyright foto di Claudio Pasqua 7 ottobre 2009

Ha poi ricordato la sua vita trascorsa a Torino con la famiglia prima di partire per gli Stati Uniti, dove concluse le sue ricerche. E quanto si sia fortunati a vivere in una città come Torino che è sempre stata un luogo in cui la cultura era il fulcro della vita che si svolgeva nel centro cittadino., sotto i portici.
Fino a ricordare un bellissimo libro un dialogo scritto a due mani dal Fisico Tullio Regge con il chimico e scrittore Primo Levi (entrambi torinesi). "Dialogo", Einaudi, 1987, un opera che la professoressa ha apprezzato molto.

«Oggi ho il privilegio di aver compiuto cento anni, privilegio che non molti altri hanno, e il privilegio di conservare ancora la capacità di intendere e di volere, e di lavorare ancora alle mie ricerche sul sistema nervoso». «È una fortuna per me incredibile - ha concluso - essere ancora fra i viventi, dopo aver attraversato momenti non sempre facili. Credo che la cosa più importante della mia vita sia stato aver dedicato tutto il tempo possibile a chi ha bisogno. Il corpo può morire. Ma - ha detto fra gli applausi - restano i messaggi che abbiamo mandato in vita. Perciò il mio messaggio è questo: credete nei valori».
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Durante il discorso della professoressa non sono mancati gli applausi, lunghissimi, calorosi e commossi della sala da oltre quattrocento posti di persone, tanto che si è reso necessario attrezzare altre due aule con un servizio di video proiezione.

In sala anche il Prof. Piergiorgio Strata, direttore dell'EBRI, Istituto Fondato da Rita Levi-Montalcini dove lavorano circa 30 ricercatori (soprattutto ricercatrici) per lo studio sulle malattie degenerative del cervello. Sul Centro, che sta passando un periodo di difficoltà per scarsità di fondi, il prof. Strata è stato chiaro: "Come viene fatto in qualsiasi paese del mondo la ricerca ha bisogno di centri attrezzati e di grandi strutture. E' impensabile che la ricerca venga fatta in luoghi isolati e separati perché le strutture con cui si fa ricerca costano milioni di euro e vanno condivise con molti ricercatori contemporaneamente, per ammortizzarne la spesa e per consentire a molti di utilizzare le attrezzature". Ecco perchè, spiega il Prof. Strata, è necessario la costruzione di centri dove migliaia di ricercatori possano fare ricerca e scambiarsi esperienze.

Speriamo che i politici coinvolti lo comprendano.









mercoledì 13 maggio 2009

FIERA INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO: RITA LEVI-MONTALCINI LA PIU' ATTESA


Alla Fiera del Libro 2009 la Strada della Scienza attraversa l'Arena del Bookstock Village. Sul palco, a dialogare con gli studenti, si alterneranno astronomi che scrutano i confini dell'universo, fisici che indagano l'infinitamente piccolo, astronauti impegnati nello sviluppo di aerei avveniristici, biologi che con le cellule staminali cercano di costruire organi di ricambio, scienziati e filosofi attratti dal fascino misterioso della creatività: cinque incontri che avranno come protagonisti scienziati affermati, ma sempre a confronto con un giovane ricercatore del loro settore, per ricordare a tutti che in Italia la fuga dei cervelli è un problema da risolvere subito, se vogliamo uscire dalla crisi.

Lo stand della Compagnia di San Paolo anticiperà il grande evento del 2010 di cui è sponsor: l'Euro Science Open Forum (Esof), cinquemila scienziati che si riuniranno a Torino per discutere il futuro della scienza e il suo ruolo sociale.

Quali sono gli ospiti più attesi quest'anno?

Il sondaggio dei lettori, presente sul sito della Fiera, ha già decretato il "vincitore" anzi... la vincitrice: il Premio Nobel Rita Levi-Montalcini, che presenterà il suo ultimo libro ai visitatori della Fiera nella Sala dei 500, domenica alle ore 17

Poco prima nella sala Rossa, alle 16,30 Lectio Magistralis dell prof. Giacomo Rizzolatti dal titolo "Io e gli altri. I neuroni a specchio"

GLI OSPITI PIU' ATTESI ALLA FIERA INTERNAZIONALE DEL LIBRO

mercoledì 22 aprile 2009

RITA LEVI-MONTALCINI, TORINO NOBEL LAUREATE, TURNS 100

Italian senator and scientist Rita Levi-Montalcini, the world's oldest living Nobel laureate, turns 100 on Wednesday vowing to remain a political force in her country.
She heads the Levi-Montalcini Foundation, which she established to help African women, and EBRI (European Brain Research Institute) a private non-profit institute with the objective of investigating fundamental questions about the functional organization of the brain and to translate basic brain science into ways to possibly cure the diseases affecting the nervous system.

Watch a video clip of the 1986 Nobel Laureate in Physiology or Medicine, Rita Levi-Montalcini, receiving her Nobel Prize medal and diploma during the Nobel Prize Award Ceremony at the Concert Hall in Stockholm, Sweden, on 10 December 1986.



Montalcini was born in Torino (Turin) on April 22, 1909 and obtained a summa cum laude degree in medicine and surgery from the city university in 1936.

After specialising in neurology and psychiatry she began work as a university assistant but, in 1938, was forced by Fascist religious persecution laws to leave her job.

However, she continued her research from her home.

Her most important work was carried out during her stay at Washington University in St. Louis, Missouri.

Montalcini received the Nobel Prize for Medicine in 1986 with the US scientist Stanley Cohen for their discovery of the Nerve Growth Factor (NGF) in the peripheral nervous system.

She is a member of numerous scientific academies, including the American Academy of Arts and Sciences, the Pontifical Academy of Sciences, the Royal Society of London and was the first woman to be admitted to Italy's Accademia Nazionale dei Lincei in 1976.

In 2001, she revealed she had lost her eyesight but would continue working because her path was illuminated by the ''light of science''.

martedì 21 aprile 2009

RITA LEVI-MONTALCINI, TORINESE PREMIO NOBEL, COMPIE 100 ANNI


I nostri cari auguri alla professoressa Rita Levi-Montalcini per i suoi 100 anni, che festeggiamo rivivendo il momento in cui riceve dal Re Carlo Gustavo di Svezia il premio Nobel in Fisiologia-Medicina nel 1986 durante la Cerimonia alla Concert Hall a Stoccolma, in Svezia, il 10 dicembre 1986.


TV7 venerdì sera le ha dedicato un ampio servizio. Visionabile qui!


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