Auguri alla Professoressa Rita Levi-Montalcini, Premio Nobel 1986 per la Medicina che oggi compie 102 anni.

Per l'occasione Gravità Zero ha ripubblicato (qui) una breve biografia dello scorso marzo, preparata da Silvia Caruso.

Foto: Claudio Pasqua, Gravità Zero
Due nuovi asteroidi porteranno il nome rispettivamente della Città di Torino, dove in questi giorni di luglio si sta svolgendo l'ESOF 2010che l'ha fatta diventare capitale europea della scienza, e di Levi-Montalcini, in omaggio alla nostra più celebre scienziata.
Una curiosità che pochi forse conoscono: la città di Torino è già ascesa alla ribalta astronomica nel 1999, durante la conferenza internazionale “Impact”, quando, in onore alla città che ospitò il congresso e come riconoscimento all’attività svolta dal gruppo di Planetologia del locale Osservatorio Astronomico, fu istituita la “Scala Torino”, un metodo di valutazione del pericolo di impatto associato agli oggetti di tipo NEO (Near-Earth object), come asteroidi e comete.
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| © Copyright foto di Claudio Pasqua 7 ottobre 2009 |
«E' per questo che dico ai giovani: pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare e non temete niente. Non temete le difficoltà: io ne ho passate molte e le ho attraversate senza paura, con totale indifferenza alla mia persona».E poi un accenno ai recenti Nobel per la medicina vinti da due donne. Un obiettivo che era difficile in un epoca di stampo vittoriano come era quella di Torino di quegli anni.
"Ma oggi - dice la professoressa - le cose sono fortunatamente migliorate. E molte donne possono accedere alle vette più alte della conoscenza. Cosa negata ai miei tempi"
«Quello della nostra famiglia era uno stile di vita tipicamente vittoriano, tutte le decisioni erano prese dal capofamiglia. Nostro padre ci amava profondamente e aveva un grande rispetto per le donne, ma era convinto che una carriera professionale avrebbe interferito con i doveri di una moglie e madre. Per questo aveva deciso che tutte noi - Anna, Paola ed io - non ci saremmo impegnate in studi che potessero aprirci la strada ad una professione e che non ci saremmo iscritte all’Università»
«E' anche per questo che è importante guardare oltre i dogmi. Un dogma è qualcosa che viene detto, pensato, e non si può cambiare neppur di fronte alle evidenze contrarie, come il pensiero erroneo che una donna sia inferiore a un uomo. La differenza di forza fisica viene così erroneamente scambiata anche per una differenza di intelligenza, come di inferiorità del più debole. Questo è un dogma"
"E lo stesso per la razza. Tant'è che nel genere umano (è scientificamente provato) NON esistono le razze: esistono solo i razzisti!"
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«Oggi ho il privilegio di aver compiuto cento anni, privilegio che non molti altri hanno, e il privilegio di conservare ancora la capacità di intendere e di volere, e di lavorare ancora alle mie ricerche sul sistema nervoso». «È una fortuna per me incredibile - ha concluso - essere ancora fra i viventi, dopo aver attraversato momenti non sempre facili. Credo che la cosa più importante della mia vita sia stato aver dedicato tutto il tempo possibile a chi ha bisogno. Il corpo può morire. Ma - ha detto fra gli applausi - restano i messaggi che abbiamo mandato in vita. Perciò il mio messaggio è questo: credete nei valori».


Pubblicato da Redazion

