Visualizzazione post con etichetta Museo del Cinema. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Museo del Cinema. Mostra tutti i post

sabato 24 marzo 2012

Presentato al Museo del Cinema di Torino il progetto Di.Do.S.

La grande musica del cinema dallo schermo alla rete. Con questo obiettivo il Museo Nazionale del Cinema di Torino, in collaborazione con Punto Rec Studios e Università di Torino (Dams) ha realizzato la digitalizzazione di oltre trecento esemplari dalla collezione degli oltre 2.200 dischi del Museo, che spaziano dai primi 78 giri in ceralacca degli anni Venti e Trenta ai classici 33 giri successivi agli anni Cinquanta.

Un patrimonio di colonne sonore e di alcuni "gioiellini" come le voci recitanti di Totò e Orson Welles, Walter Chiari, Greta Garbo, Petrolini.

Il progetto Di.Do.S. (Digitalizzazione Documenti Sonori) ha permesso di recuperare e valorizzare oltre tremila tracce uniche e non più reperibili sul mercato, con un lavoro durato due anni.

Un assaggio di trenta secondi per ogni brano è disponibile nel "juke box virtuale" sul sito del Museo del Cinema (www.museocinema.it) cliccando (da lunedì 26 marzo 2012) sulla sezione "Universo Musica", ricca di informazioni su tutto quanto riguarda il rapporto tra musica e cinema.

I brani in versione integrale si possono ascoltare presso la Bibliomediateca del Museo del Cinema (Via Matilde Serao 8 a Torino).

Si tratta del primo passo di un progetto più ampio di catalogazione, valorizzazione e sistemazione dell’intero patrimonio sonoro del Museo, che prevede anche, nei prossimi mesi, la realizzazione all’interno del Museo di una "alcova" dedicata alla musica.

mercoledì 22 giugno 2011

Cantiere Mole 2011. Immagini di un restauro


Torino. Dal 22 giugno al 15 ottobre 2011 la Mole Antonelliana ospita la mostra Cantiere Mole 2011. Immagini di un restauro. Una raccolta di immagini, per una volta, dedicata "al contenitore e non al contenuto", come ha sottolineato il direttore del Museo del Cinema Alberto Barbera nel presentare l'iniziativa.

40 immagini di grande formato (a fianco: Jvan Negro sigilla con estrema cura i costoloni in granito) raccontano il percorso progettuale e la realizzazione dei lavori di restauro della copertura esterna della cupola della Mole Antonelliana e le fasi di installazione del "Gioiello di luce tricolore", realizzato in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia.

Le foto di Maurizio Puato, uno dei protagonisti del restauro, presentano il monumento simbolo della città di Torino da una prospettiva assolutamente inedita che consente di vedere dettagli inconsueti e altrimenti non percepibili da una grande distanza. Due video di Gianni Neri e Davide Carrari e di Mattia Boero mostrano i diversi passaggi e le fasi delle lavorazioni, compreso quello del "Gioiello di luce tricolore" (a fianco: Prove di accensione del collier durante la fase di posizionamento).

Sono foto scattate durante il "lavoro in quota con accesso e posizionamento in fune" (questa la definizione tecnica dell'attività), realizzati da una azienda torinese (www.pumalavoriverticali.com): in parole povere, con corde e moschettoni, questi "artigiani-scalatori" hanno lavorato per un anno a oltre 100 metri di altezza senza piattaforme aeree.

Tanta tecnologia ma anche un pizzico di poesia:
in questa immagine, durante la messa in sicurezza dei conchiglioni decorativi al cupolino, alla base della guglia Jvan Negro spalanca le braccia in onore del falco che per nove mesi ha "sorvegliato" dall'alto gli alpinisti-artigiani.
Info
CANTIERE MOLE 2011. IMMAGINI DI UN RESTAURO
Mole Antonelliana, 22 giugno - 15 ottobre 2011
Café Cabiria
Ingresso Libero

giovedì 21 ottobre 2010

Torino capitale mondiale della computer grafica


Per una settimana Torino si traforma nella capitale mondiale digitale: cinema, videogiochi, 3D e web design sono i protagonisti dell'undicesima edizione di ViewConference, la più importante conferenza italiana ed europea sulla computer grafica, dal 26 al 29 ottobre presso il Centro Congressi Torino Incontra (Via Nino Costa 8). E dal 29 al 31 ottobre il Cinema Massimo (Via Verdi 18) ospita ViewFEST, il Digital Movie Festival che proporrà selezioni di opere realizzate con la tecnica della computer grafica nonché un assaggio in anteprima mondiale di Kung Fu Panda TV Holiday Special, per la regia di Tim Johnson, (nella foto) uno degli straordinari ospiti di View, che nella relazione di chiusura della manifestazione racconterà come "si crea un eroe".

Premi Oscar, direttori della fotografia, creatori di videogiochi, maghi della postproduzione: ViewConference si conferma punto di osservazione privilegiato per capire le più avanzate innovazioni delle tecnologie digitali.

Come ha sottolineato la direttrice Maria Elena Gutierrez: "Le tecnologie di ieri sono già banali, a Torino arriveranno i guru che spingono le frontiere del digitale verso l'infinito in un settore che assume sempre maggiore valenza economica. Basti pensare che un terzo del budget del kolossal Avatar di James Cameron (costato oltre 300 milioni di dollari) era destinato alla computer grafica".

Quattro giorni dedicati a workshop per professionisti, a dibattiti e a tutto quanto serve a chi già lavora nel settore, agli appassionati e, soprattutto, agli studenti perchè a ViewConference 2010 il focus sarà proprio sulle opportunità di lavoro per i giovani.

Tutto condito con ospiti incredibili che hanno lavorato ai più grandi successi mondiali e che renderanno questa conferenza - come già avvenuto negli anni passati - un evento memorabile.

La partecipazione a ViewConference è gratuita ma è necessario registrarsi al sito http://www.viewconference.it

mercoledì 13 ottobre 2010

DA PARIGI ALLA VENARIA REALE, IN MOSTRA LE MACCHINE DELLA MERAVIGLIA

Dopo il successo parigino, l'esposizione giunge ampliata e modificata per il pubblico italiano nella prestigiosa sede della Reggia di Venaria.

È una storia vera di “vita quotidiana” a presentarsi allo spettatore: la collezione privata della famiglia Bracci Testasecca offre una preziosa testimonianza di come ancora oggi la lanterna magica abbia superato indenne l’avvento del cinema, della televisione e dell’immagine elettronica, e continui a strappare esclamazioni meravigliate alle vecchie e nuove generazioni.

Tra i molti temi trattati, l’astronomia ha un ruolo centrale: immagini con eclissi di Sole e di Luna, movimento dei pianeti, costellazioni, asteroidi popolano le proiezioni luminose e diffondono la conoscenza dei corpi celesti.

Lo dimostra la collezione di vetri astronomici conservata dal Museo e il video realizzato dal Planetario di Pino Torinese che alterna immagini odierne tratte dal loro database a quelle dei vetri ottocenteschi. La lanterna magica ha destato l’interesse degli scienziati, ma anche quello di pittori, scenografi, coreografi e maghi che l’hanno utilizzata per i loro spettacoli. E ancora oggi, l’antica scatola magica rivive tra le mani dell’artista Ugo Nespolo che le dedica alcune opere, appositamente create per l’edizione italiana dell’esposizione.

L’influenza della lanterna magica sul cinema d’avanguardia e astratto è il tema di un’apposita sezione che offre anche l’opportunità di conoscere alcune esperienze centrali del cinema sperimentale italiano: fotogrammi dipinti e sequenze video documentano l’opera di importanti artisti come Luigi Veronesi, Cioni Carpi e Paolo Gioli che, abbandonata la macchina da presa, trasformano la superficie del fotogramma in un dipinto; un breve ma significativo excursus che propone altresì l’attività di due interessanti cineasti di oggi – Vincenzo Gioanola e Saul Saguatti – caratterizzati entrambi da una vena ironica e dissacratoria.

Alle passioni dell’anima descritte da Cartesio nel 1649 e raffigurate quasi 20 anni dopo da Charles Le Brun è dedicata l’ultima sala, dove si possono vedere due significative rivisitazioni dell’opera del pittore francese: una serie di preziosi vetri settecenteschi che, all’epoca, proponevano i ritratti di Le Brun per insegnare l’arte della recitazione ai giovani attori e, accanto, il trittico Anima, la video-installazione sulle emozioni primarie dell’uomo creata dall’artista Bill Viola nel 2000.

La mostra è accompagnata da numerose eventi e attività collaterali: una rassegna di spettacoli di lanterna magica realizzati dai più rinomati “lanternisti” di oggi, un ciclo di proiezioni e workshop organizzati dal Museo Nazionale del Cinema e dal Dams dell’Università di Torino sul cinema d’avanguardia e sperimentale di ieri e di oggi, un omaggio al cinema d’animazione italiano contemporaneo, con particolare riferimento alla tecnica della pittura diretta su pellicola. È prevista infine un’ampia proposta di visite guidate e laboratori rivolte alle scuole di ogni ordine e grado.

Per maggiori info visitate il sito web: http://www.lemacchinedellameraviglia.it/
.

lunedì 4 gennaio 2010

[Torino in particolare], un concorso fotografico

Dal 28 dicembre al 15 aprile 2010 si possono inviare i propri scatti per partecipare al 1° Concorso Fotografico – Premio Luca Pron – [Torino] in particolare www.premiolucapron.it organizzato dall’Associazione Culturale LiberArti in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema.

In palio due contratti annuali come fotografi ufficiali del Museo Del Cinema.

Di seguito il comunicato stampa e tutte le informazioni

*************

1° Concorso Fotografico – Premio Luca Pron – [Torino] in particolare
In palio due contratti annuali come fotografi ufficiali del Museo del Cinema

Diventare fotografo ufficiale degli eventi del Museo Nazionale del Cinema di Torino per un anno. E’ uno degli ambiti premi del Concorso Fotografico – Premio Luca Pron (sezione Eventful Shooting) a cui son invitati a partecipare, a partire dal 28 dicembre, tutti i fotografi o aspiranti tali con fotografie scattate nel territorio del Comune di Torino, che ne ritraggano aspetti caratteristici, significativi, originali e suggestivi nel loro “particolare”. Torino sta cambiando. Il frammento fotografico può rappresentare una chiave per catturare questo movimento e ricomporre, attraverso una combinazione di scatti, il senso complesso della città.

Gli altri premi prevedono: una personale di una settimana presso un prestigioso spazio espositivo di Torino (vincitore sezione Storyboarding), 500 euro in attrezzatura fotografica (vincitore sezione Oneshot) e una macchina fotografica digitale (vincitore sezione Freeshot)

La competizione nasce dalla volontà di ricordare in maniera attiva la figura di Luca Pron, fotografo e direttore della fotografia prematuramente scomparso, che al capoluogo subalpino ha legato la vita e parte importante del proprio percorso di ricerca fotografica.

“Luca è sempre con noi - ricorda la moglie Elena de Barberis Pron. Anche attraverso le fotografie, che erano per lui il modo libero di interpretare un mondo che viveva con intensità e passione costanti. Con questa iniziativa mi piacerebbe restituire a chi lo ha conosciuto non solo il suo ricordo, ma anche il suo modo di viaggiare attraverso la fotografia, e offrire al contempo agli altri la possibilità di condividere il suo punto di vista”.

Per seguire la filosofia di vita di Luca Pron, i sostegni economici e i proventi dell’asta e della vendita delle opere vincitrici saranno devoluti in beneficenza alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro – Onlus per l’istituzione di una borsa di studio di cui potrà beneficiare un giovane ricercatore.

IL CONCORSO

Il Concorso è aperto a tutti. Per partecipare è sufficiente registrarsi sul sito www.premiolucapron.it e pubblicare on-line le proprie fotografie dal 28 dicembre 2009 al 15 aprile 2010. La prima selezione è affidata al voto popolare, i tre scatti più votati per ogni sezione del sito parteciperanno alla mostra finale. Una giuria di esperti formata da Max CASACCI, Raffaello PALMA, Daniela TRUNFIO, Marco PONTI e Gianni PRON selezionerà l’opera vincitrice di ogni sezione tra quelle promosse dal voto telematico.

Il concorso si compone delle seguenti quattro sezioni:

  • Storyboarding: sezione che richiede la presentazione di un progetto di cinque fotografie inerenti al tema del concorso, accompagnate da un testo esplicativo
  • Oneshot: sezione dedicata agli scatti singoli
  • Freeshot: sezione dedicata agli scatti singoli eseguiti con telefono cellulare
  • Eventful shooting: sezione speciale creata in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino e riservata agli under 35. Per partecipare occorre inserire sul sito cinque fotografie rappresentative del proprio lavoro, non necessariamente legate al tema del concorso, che verranno valutate da una giuria speciale con due selezioni in programma il 15 gennaio 2010 e il 1 marzo 2010. Gli otto fotografi selezionati avranno la possibilità di realizzare servizi fotografici degli eventi organizzati dal Museo del Cinema nel periodo compreso tra febbraio e maggio 2010.
  • Premio Young Talent: sezione dedicata ai concorrenti di un’età compresa tra i 18 e i 25 anni.

LA MOSTRA E L’ASTA

Tutte le opere finaliste saranno esposte alla Mole Antonelliana, assieme ad una personale di scatti del fotografo Luca Pron, in una mostra che si terrà nel maggio 2010. Le fotografie selezionate verranno battute all’asta nel corso dell’ultima serata con il contributo di banditori d’eccezione.

I PREMI

La premiazione delle opere selezionate dagli esperti per le sezioni Storyboarding, Oneshot e Freeshot avverrà contestualmente all’asta di beneficenza. In palio ci sono una personale di una settimana presso un prestigioso spazio espositivo di Torino (vincitore sezione Storyboarding), 500 euro in attrezzatura fotografica (vincitore sezione Oneshot) e una macchina fotografica digitale (vincitore sezione Freeshot). Nella stessa occasione verranno annunciati i due vincitori della sezione Eventful shooting, che riceveranno in premio un contratto da 5mila euro cadauno come fotografi ufficiali del Museo Nazionale del Cinema per un anno.

Il bando di concorso è consultabile sul sito www.premiolucapron.it

CHI ERA LUCA PRON

Tra il 1969 e il 1973 è stato prima grafico e poi copywriter all’Armando Testa dove, tra gli altri innumerevoli progetti, ha realizzato a quattro mani una delle serie di Paulista Lavazza con cui si è aggiudicato, nel 1970, il premio Bagatto d’oro. Divenuto poi assistente di scenografia, è infine approdato al reparto fotografico. Nel 1973 decide di aprire il proprio studio dove realizza fotografie commissionate da importanti aziende e agenzie per campagne nazionali e internazionali. Dopo dieci anni, nel 1983, fonda la propria società di produzione, la Edison Produzione d’Immagini. Inizia così un’attività intensa che lo vede impegnato su più fronti e che lo porta ad aggiudicarsi oltre trenta riconoscimenti nazionali ed internazionali. Oltre all’attività fotografica vera e propria e alla collaborazione a importanti cataloghi fotografici e mostre di rilievo nazionale (Palazzo Grassi, Mole Antonelliana, Artissima, Palazzo Bricherasio) cura la fotografia per la realizzazione di videoclip (Subsonica), per il cinema documentario, il video d’impresa e la fiction, per la pubblicità (Fiat) e infine per la televisione (Centovetrine, Vivere) dove approda definitivamente nel 2000 prima come direttore della fotografia e poi come supervisore generale della fotografia; nel 2006 diventa anche direttore della fotografia del Museo Nazionale del Cinema di Torino.

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails