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venerdì 12 giugno 2009

PREMIO LAGRANGE PER LA SCIENZA E LA DIVULGAZIONE

Ada Guglielmino da Gravità Zero

Come si comporta uno stormo di storni? Come si diffonde una pandemia? Quali sono i fenomeni alla base di internet?
A queste domande cercano di dare una risposta gli studi sui sistemi complessi, i protagonisti del Premio Lagrange - Fondazione CRT, giunto alla seconda edizione, assegnato il 12 giugno 2009 al fisico italiano Giorgio Parisi e allo scrittore, giornalista e divulgatore scientifico americano Mark Buchanan.

Il progetto Lagrange - Fondazione CRT
Il Premio Lagrange nasce nell'ambito dell'omonimo progetto, intitolato a Joseph-Louis Lagrange, il più grande matematico e scienziato nato e vissuto a Torino (1736-1813) che è stato avviato nel 2003 per sostenere progetti qualificati di ricerca nel settore dei Sistemi Complessi, una sfida ormai diventata paradigma della modernità. Il coordinamento scientifico è affidato alla Fondazione ISI (Istituto per l'Interscambio Scientifico) che da trent'anni si occupa di sistemi complessi con un gruppo di 70 ricercatori con un età media inferiore ai 35 anni.

I premiati

Giorgio Parisi è laureato in Fisica ed è attualmente Direttore del Centro di Ricerca SMC - Statistical Mechanics and Complexity dell'INFM-CNR e insegna Fisica teorica presso l'Università La Sapienza di Roma. L'assegnazione del premio sottolinea "i suoi fondamentali contributi alla creazione di una Scienza dei Sistemi Complessi soprattutto attraverso il suo rilevante lavoro nel campo della fisica statistica, in particolare tramite la sua soluzione del modello di campo medio per i vetri di spin e le successive applicazioni del metodo relativo ad importanti problemi di ottimizzazione nella informatica teorica".

Mark Buchanan ha conseguito nel 1993 il dottorato di ricerca in Fisica Teorica presso la University of Virginia, è giornalista - i suoi interventi sono stati pubblicati sui più autorevoli giornali e riviste scientifiche - e divulgatore anche su testate generaliste, come il New York Times. E' autore di tre libri di grande successo che delineano una riflessione progressiva sul ruolo della scienza nella società contemporanea con particolare attenzione alla scienza della complessità. Il premio gli viene assegnato "per il suo esteso, diffuso lavoro di disseminazione della scienza, in particolare della scienza dei sistemi complessi, attraverso libri e articoli, non solo in riviste scientifiche prestigiose, ma anche come collaboratore o titolare di una rubrica in quotidiani e mensili ad altissima diffusione; lavoro che ha fortemente contribuito a creare fra i lettori non specialisti una cultura della scienza della complessità".

Hanno detto...

Giorgio Parisi: "La ricerca italiana nel campo della complessità è molto attiva e i premi sono importanti perchè raccontano al mondo che cosa è la scienza. La situazione della ricerca in italia è critica e la scarsità di finanziamenti è tale che gli scienziati italiani vanno all'estero (dove vengono premiati per il loro lavoro) senza che scienziati stranieri vengano in Italia. Torino è una delle poche eccezzioni con l'ISI perché c'è stata negli anni una politica lungimirante".

Mark Buchanan: "I sistemi complessi guardano alla realtà con un approccio olistico che considera tutti gli attori e le varianti di un fenomeno. Trenta anni fa, quando Giorgio Parisi ha iniziato i suoi lavori, gli studi sulla complessità sembravano chiusi nel mondo scientifico e non se ne comprendevano le attinenze con la realtà. Oggi sappiano che dietro agli studi sulla complessità c'è un mondo legato a molti sistemi, tra cui quelli biologici ed economici e agli studi sociali".

Il Premio Lagrange si riconferma quindi un anello di congiunzione tra la ricerca scientifica e l'osservazione della realtà, ma anche come strumento per valorizzare, in modo serio, costruttivo e non esclusivamente propagandistico, lo sforzo della comunità scientifica, cercando al contempo di coinvolgere anche il mondo dell'imprenditoria.

Per dirla con Giorgio Parisi: "La complessità è un paio di occhiali diversi per vedere il mondo".

mercoledì 10 giugno 2009

IL PREMIO LAGRANGE - FONDAZIONE CRT AL FISICO GIORGIO PARISI

Venerdì 12 giugno 2009 a Torino, a partire dalle ore 18.00 presso il Teatro Gobetti, si terrà la cerimonia ufficiale di premiazione della seconda edizione del Premio Lagrange–Fondazione CRT, assegnato ogni anno - per un ammontare di 100 mila euro - a uno scienziato che si sia distinto nell’ambito dello studio dei Sistemi Complessi e attribuito quest’anno al fisico italiano Giorgio Parisi, dell’Università La Sapienza di Roma. Allo scrittore e giornalista americano Mark Buchanan andrà invece il premio speciale per la divulgazione scientifica, che ammonta a 25 mila euro.

Il programma della serata prevede l’intervento del vice Presidente della Fondazione CRT e coordinatore del comitato tecnico del Progetto Lagrange Giovanni Ferrero. I premiati Giorgio Parisi e Mark Buchanan saranno affiancati da Maurizio Ferraris, filosofo e accademico dell’Università degli Studi di Torino, in una tavola rotonda che precede la consegna ufficiale dei premi e che sarà coordinata da Armando Massarenti, responsabile delle pagine di “Scienza e filosofia” del supplemento domenicale del Sole 24 Ore. Le conclusioni sono affidate a Mario Rasetti, Presidente della Fondazione ISI e Professore Ordinario di Fisica Teorica al Politecnico di Torino.

Programma

Ore 18 Apertura
Giovanni Ferrero – vice Presidente della Fondazione CRT

Interventi di
Giorgio Parisi - fisico, Università degli Studi “La Sapienza” di Roma
Mark Buchanan - giornalista scientifico
Maurizio Ferraris - filosofo, Università degli Studi di Torino

Coordina
Armando Massarenti - responsabile della pagina "Scienza e filosofia" del supplemento culturale “Il Sole-24 Ore Domenica”

Premiazione

Conclusioni
Mario Rasetti - Presidente della Fondazione ISI


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