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mercoledì 16 dicembre 2009

TEATRO A NATALE: IL CANTO DI DICKENS A RIVOLI, CASCINE VICA E TORINO



Quest’opera, un classico natalizio inglese è divenuto patrimonio dell’Umanità intera, interpretata e rivista in molte versioni per la TV, il cinema e perfino nel mondo dei fumetti!

Walt Disney si ispirò infatti all’arcigno Ebenezer Scrooge per creare il suo Scrooge McDuck... noto in Italia come Paperon De Paperoni!

Interpretato anche dagli autori di Star Trek (The Next Generation: Devil’s due, 1991), “il Canto di Natale” ha ottenuto il più recente omaggio da Jim Carrey, che ha regalato i suoi lineamenti e la sua interpretazione allo Scrooge della versione cinematografica del 2009.

Sabato 19 dicembre 2009 - ore 20,30
Teatro San Martino, via S. Martino 3, Rivoli (TO) - mappa

Sabato 26 dicembre 2009 - ore 20,30
Teatro San Paolo - via Berton 1, Cascine Vica (TO) - mappa

Domenica 27 dicembre 2009 - ore 20,30
Teatro San Paolo - via Roveda 2/8, Torino - mappa

Informazioni e prenotazioni: 345 77 49 759


Il Canto di Natale è una fiaba da raccontare ai bambini e da riscoprire da grandi: il ritratto di una solitudine in una città degradata, una storia di paura e morte, ma anche di amore, solidarietà e tenerezza. In questa storia a lieto fine, la magia del Natale trasforma il gelo dell'avarizia nel calore di un sorriso, e il buio della solitudine in una festa per tutti.



I “Saltapasti” si avvalgono di attori diplomati presso le scuole Bizzarria, Accademia Attori, San Filippo e Teatranza, ma anche dei giovanissimi allievi dei laboratori di teatro organizzati a Torino, in collaborazione con la Cooperativa Mirafiori, e a Rivoli presso il Liceo San Giuseppe.

mercoledì 4 novembre 2009

RIPARTONO I GIOVEDI' SCIENZA


Stamattina alle 11, presso la sede dell'Accademia delle Scienze di Torino è stata presentata la rassegna dei Giovedì Scienza, un calendario scientifico molto caro ai torinesi.

Una rassegna che prende avvio nell'orami lontano 1987 e che un giorno alla settimana, trasforma il Teatro Colosseo di Torino in un laboratorio scientifico.

Con questa edizione GiovedìScienza supera la boa dei 300 incontri e aggiunge nuovi prestigiosi nomi alla già lunga lista di personalità scientifiche italiane e straniere, premi Nobel e divulgatori scientifici.

La prima conferenza prende inizio il 12 novembre 2009 alle ore 17.45, relatore Enzo Boschi che parlera del "Pianeta Unico"

Seguiranno nomi illustri molti dei quali volti noti al pubblico italiano: Dànilo Mainardi, Piergiorgio Strata, Giorio Israel e Ana Millan Gasca, Massimo Clementi, Chiara Tonelli, Elena Cattaneo, Paolo Legrenzi, Paolo Jarre, Elsa Fornero, Alessandro Barbero, Luca Mercalli, Fabio Neri.

Martedì 9 marzo 2010 alle ore 10.00 il chimico Sir Harold Walter Kroto, vincitore del Premio Nobel per la chimica nel 1996 per la scoperta del fullerene, relazionerà sul tema "Che farai da grande? Accetta la sfida", su prenotazione per le classi della scuola secondaria di secondo grado

Terminerà la rassegna la relazione di Giorgio Dendi, Giovedì 11 marzo 2010, ore 10,00 - Giochiamo con i numeri.

Il calendario delle conferenze è su www.giovediscienza.org

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mercoledì 16 settembre 2009

IL PREMIO NOBEL RICCARDO GIACCONI A TORINO


Ieri sera incontro con il Premio Nobel per la Fisica 2002 Riccardo Giacconi in occasione della conferenza "Dal perspicillum di Galileo allo Hubble Space Telescope", organizzata per l'Anno Internazionale dell’Astronomia IYA2009 (qui la locandina con gli eventi)

Foto: Riccardo Giacconi
liberamente utilizzabile citando la fonte

Il Centro incontri della Regione Piemonte era gremito di persone, per lo più non specialisti, ma anche studenti universitari. L'introduzione del Prof. Attilio Ferrari ha subito chiarito l'importanza delle ricerche dell'astrofisico statunitense. "Ricerche che meriterebbero non uno - afferma Ferrari - ma più premi Nobel vista la vastità delle sue ricerche". E in effetti Giacconi si può dire che abbia aperto la strada all'osservazione di parti dell'universo completamente sconosciute: i suoi contributi pionieristici all'astrofisica nella zona non visibile dello spettro elettromagnetico hanno infatti portato alla scoperta delle prime sorgenti cosmiche a raggi X.

Lo sviluppo del tema trattato dal Premio Nobel questa sera è consultabile sulla pagina de La Stampa, che ne ha pubblicato l'intervento.
Domani Riccardo Giacconi sarà nuovamente ospite presso la Sala dei Mappamondi dell'Accademia delle Scienze con una conferenza dal titolo "Il cielo a raggi X".

Due le affermazioni che ci hanno colpito in questa serata. Ricordando i "Cinque Grandi" dell'astronomia (Tolomeo, Keplero, Tycho Brahe, Galileo e Newton), fa riflettere pensare al fatto che all'epoca di Keplero e Brahe non esistessero strumenti di misurazione astronomica più sofisticati di quanto non avessero già inventato nel periodo ellenistico (III secolo a.C.) e poi dimenticato. E anche gli strumenti matematici erano molto inferiori al passato.
Solo con l'avvento del genio galileiano prima e della descrizione di Newton in un unicum omogeneo venne fatto un salto qualitativo nella comprensione del cosmo. Prima di loro solo Giordano Bruno ebbe l'ardire di affermare (ma non dimostrare) che l'Universo era potenzialmente infinito, pieno di stelle e pianeti, forse abitati. E anche per questo venne messo al rogo.

L'altra riflessione della serata è pensare che negli ultimi 50 anni, con l'avvento di sorgenti cosmiche a raggi X, l'astronomia abbia fatto più passi avanti che negli ultimi 5000 nella comprensione della nostra posizione dell'universo. Ma paradossalmente le scoperte dell'esistenza dell'energia oscura e della materia oscura hanno rimesso tutto quanto in gioco, e oggi siamo quasi nella stessa situazione di partenza, con oltre il 97 percento di elementi ignoti là fuori, e solo il 3 percento riconducibile alla materia che ci è nota, di cui siamo fatti.

"L'idea - poi - che là fuori ci sia energia con segno negativo, che per me è ancora inspiegabile, mi rende irrequieto", ha affermato lo scienziato.

Chandra, in cui Giacconi è primo ricercatore per il progetto Chandra Deep Field-South, avrebbe trovato prove dirette dell'esistenza della materia oscura, nello scontro tra due ammassi di galassie. E' questa, tra l'altro, l'immagine che ha reso ancor più emozionante la serata!

Nella foto: The Chandra Deep Field South una delle osservazioni dello spazio più profondo ottenute dal satellite X-ray Chandra, ottenuta da una esposizione ognuna di 11 giorni. L'immagine finale è il risultato dell'addizione di 11 esposizioni individuali per un totale di 1 milione di secondi. Si tratta delle più profonde immagini mai riprese nella radiazione X, e mostrano oggetti incredibilmente deboli (nella foto i punti luminosi sono ammassi di galassie).






giovedì 2 luglio 2009

LUNA, 40 ANNI DOPO



Oggi a Torino, a pochi giorni dalla commemorazione dei quarantennale dal primo sbarco sulla Luna, il Parco Astronomico INFINI.TO presenta "Luna 40 anni dopo".

Con la presenza di Piero Bianucci, presidente di Infini.to e storico fondatore di Tuttoscienze de La Stampa, il pubblico potrà assistere a una conferenza, seguita da una videoproiezione.

Il giornalista scientifico coinvolgerà le persone in sala parlando degli sviluppi e delle conseguenze scientifiche, tecnologiche, politiche, umane e più ancora, dell'epocale impresa statunitense condotta dai 'magnifici tre': Neil Armstrong, Edwin 'Buzz' Aldrin e Micheal Collins.

Si parlerà anche di pruriginosi casi di negazionismo: sapete infatti che ci sono gruppi numerosi di persone che negano che gli americani siamo mai andati sulla Luna?



Per saperne di più su questo argomento segnalo l'articolo che lo stesso Piero Bianucci ha pubblicato di recente proprio su La Stampa e visibile qui dal titolo: Ma sbarcammo davvero sulla Luna?

Gustosi e interessanti anche gli studi anti-negazionisti di Paolo Attivissimo
www.attivissimo.net/antibufala/luna/luna_in_sintesi.htm

PRENOTAZIONE CONSIGLIATA

INFO E PRENOTAZIONI: Numero 0118118640 dal martedì al sabato dalle ore 10.00 alle ore 17.00

http://www.planetarioditorino.it/


ORARI: Apertura della biglietteria ore 19.30 Ultimo ingresso ore 20.45 Inizio della conferenza ore 21.00 (durata 1 ora circa) chiusura del Museo ore 23.00 COSTI: Ingresso più conferenza ('Luna 40 anni dopo'): 5 euro a persona (gratuito per i possessori di Carta Museo, Torino+Piemonte Card e bambini sotto i 6 anni).

domenica 28 giugno 2009

WORKING CAPITAL TORINO



Ci separano solo un paio di settimane dal Working Capital di Torino previsto l’8 luglio presso l’incubatore I3P del Politecnico di Torino. Ci sono già 66 iscritti, 11 interventi per l’elevator pitch e 12 interventi per il barcamp.

Il Politecnico di Torino, che ospita il Working Capital Camp di Torino, mette a disposizione di tutti i partecipanti all’evento l’accesso alla rete wi-fi dell’ateneo.

E’ necessario registrarsi in anticipo per avere la connessione lasciando i propri dati personali e il proprio numero di cellulare. I dati per accedere al wi-fi del Politecnico di Torino saranno spedite via sms.

DOVE

I3P Incubatore imprese innovative
Politecnico di Torino
Via Carlo Boggio, 59


PROGRAMMA

http://blog.workingcapital.telecomitalia.it/torino

ELEVATOR PITCH

http://blog.workingcapital.telecomitalia.it/torino/elevator-pitch

WORKING CAPITAL TELECOM ITALIA

http://www.workingcapital.telecomitalia.it


domenica 21 giugno 2009

SOLSTIZIO D'ESTATE

Immagine tratta da Wikipedia

I giorni del solstizio sono quelli in cui si ha il massimo o il minimo di ore di luce. Il Solstizio d'Estate è il giorno in cui si ha il periodo di luce più lungo dell'anno.

Non è però da tutti risaputo che, a causa di vari fenomeni valutati tramite l'equazione del tempo, quali l'eccentricità dell'orbita terrestre e altri, il solstizio non è il giorno in cui si ha l'alba più anticipata o il tramonto più posticipato dell'anno.

Da domani, inoltre, le giornate inizieranno ad accorciarsi, in principio di 3 secondi al giorno per poi aumentare fino a circa 3 minuti al giorno verso l'equinozio d'Autunno (23 settembre), quando la luce e il buio avranno la stessa durata temporale.

Il solstizio d'estate è anche l'unico giorno in cui il Sole non tramonta per le località poste sul circolo polare (66° 33' 38"), latitudine limite inferiore di visibilità del fenomeno.

Su Scientificando, di Annarita Ruberto, troverete un ottimo approfondimento sui fenoment legati a questo giorno dell'anno.
Oltre a Stonehenge, sono numerosi gli esempi, anche in Italia, su come il Solstizio di Estate venisse celebrato e rappresentato in Chiese e monumenti con l'allineamento di particolari elementi architettonici. Ad esempio nella chiesa di San Leonardo di Siponto, nei pressi di Manfredonia (FG).



A Torino, il Parco Astronomico Infini.to festeggia il Solstizio d'estate in modo nuovo e originale. In collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino (M.N.C.T.) nasce 'Dalle lanterne magiche alle tecniche digitali per raccontare la magia del cielo', una conferenza-spettacolo che fonde le antiche conoscenze raccontate dalle Lanterne Magiche con le più moderne scoperte astronomiche. Ospiti d'eccezione: Donata Pesenti, Conservatore del Museo Nazionale del Cinema di Torino, e Piero Bianucci, presidente di Infini.to.

La serata prosegue con uno spettacolo dedicato al grande Galileo e alle sue scoperte. Durante l'orario di apertura straordinario, all'interno della sala posta dietro la mediateca, sarà esposto e messo in funzione un esemplare di Lanterna Magica dalla collezione permanente del Museo Nazionale del Cinema di Torino.


venerdì 12 giugno 2009

PREMIO LAGRANGE PER LA SCIENZA E LA DIVULGAZIONE

Ada Guglielmino da Gravità Zero

Come si comporta uno stormo di storni? Come si diffonde una pandemia? Quali sono i fenomeni alla base di internet?
A queste domande cercano di dare una risposta gli studi sui sistemi complessi, i protagonisti del Premio Lagrange - Fondazione CRT, giunto alla seconda edizione, assegnato il 12 giugno 2009 al fisico italiano Giorgio Parisi e allo scrittore, giornalista e divulgatore scientifico americano Mark Buchanan.

Il progetto Lagrange - Fondazione CRT
Il Premio Lagrange nasce nell'ambito dell'omonimo progetto, intitolato a Joseph-Louis Lagrange, il più grande matematico e scienziato nato e vissuto a Torino (1736-1813) che è stato avviato nel 2003 per sostenere progetti qualificati di ricerca nel settore dei Sistemi Complessi, una sfida ormai diventata paradigma della modernità. Il coordinamento scientifico è affidato alla Fondazione ISI (Istituto per l'Interscambio Scientifico) che da trent'anni si occupa di sistemi complessi con un gruppo di 70 ricercatori con un età media inferiore ai 35 anni.

I premiati

Giorgio Parisi è laureato in Fisica ed è attualmente Direttore del Centro di Ricerca SMC - Statistical Mechanics and Complexity dell'INFM-CNR e insegna Fisica teorica presso l'Università La Sapienza di Roma. L'assegnazione del premio sottolinea "i suoi fondamentali contributi alla creazione di una Scienza dei Sistemi Complessi soprattutto attraverso il suo rilevante lavoro nel campo della fisica statistica, in particolare tramite la sua soluzione del modello di campo medio per i vetri di spin e le successive applicazioni del metodo relativo ad importanti problemi di ottimizzazione nella informatica teorica".

Mark Buchanan ha conseguito nel 1993 il dottorato di ricerca in Fisica Teorica presso la University of Virginia, è giornalista - i suoi interventi sono stati pubblicati sui più autorevoli giornali e riviste scientifiche - e divulgatore anche su testate generaliste, come il New York Times. E' autore di tre libri di grande successo che delineano una riflessione progressiva sul ruolo della scienza nella società contemporanea con particolare attenzione alla scienza della complessità. Il premio gli viene assegnato "per il suo esteso, diffuso lavoro di disseminazione della scienza, in particolare della scienza dei sistemi complessi, attraverso libri e articoli, non solo in riviste scientifiche prestigiose, ma anche come collaboratore o titolare di una rubrica in quotidiani e mensili ad altissima diffusione; lavoro che ha fortemente contribuito a creare fra i lettori non specialisti una cultura della scienza della complessità".

Hanno detto...

Giorgio Parisi: "La ricerca italiana nel campo della complessità è molto attiva e i premi sono importanti perchè raccontano al mondo che cosa è la scienza. La situazione della ricerca in italia è critica e la scarsità di finanziamenti è tale che gli scienziati italiani vanno all'estero (dove vengono premiati per il loro lavoro) senza che scienziati stranieri vengano in Italia. Torino è una delle poche eccezzioni con l'ISI perché c'è stata negli anni una politica lungimirante".

Mark Buchanan: "I sistemi complessi guardano alla realtà con un approccio olistico che considera tutti gli attori e le varianti di un fenomeno. Trenta anni fa, quando Giorgio Parisi ha iniziato i suoi lavori, gli studi sulla complessità sembravano chiusi nel mondo scientifico e non se ne comprendevano le attinenze con la realtà. Oggi sappiano che dietro agli studi sulla complessità c'è un mondo legato a molti sistemi, tra cui quelli biologici ed economici e agli studi sociali".

Il Premio Lagrange si riconferma quindi un anello di congiunzione tra la ricerca scientifica e l'osservazione della realtà, ma anche come strumento per valorizzare, in modo serio, costruttivo e non esclusivamente propagandistico, lo sforzo della comunità scientifica, cercando al contempo di coinvolgere anche il mondo dell'imprenditoria.

Per dirla con Giorgio Parisi: "La complessità è un paio di occhiali diversi per vedere il mondo".

lunedì 25 maggio 2009

A TORINO I CERTIFICATI ANAGRAFICI SI STAMPANO DA CASA

Sapete che non è più obbligatorio recarsi materialmente all'anagrafe e affrontare lunghe code per ottenere un proprio certificato anagrafico? Da poche settimane è infatti sufficiente disporre di un qualsiasi computer e collegarsi a un nuovo servizio che il comune ha messo a disposizione di ogni cittadino. Torino, infatti, è una delle prime città italiane a dotarsi di un sistema che renderà più facile ed economico l’accesso dei propri servizi ai cittadini, confermando il suo primato italiano nell’attuazione di soluzioni altamente innovative.

“Carta Torino Facilissima” è una tessera che si ottiene gratuitamente compilando la richiesta sul sito del Comune di Torino (http://www.comune.torino.it/ oppure http://www.torinofacile.it/) Ci si recherà all’Anagrafe solo per le procedure più complesse che comporteranno la presenza di un Funzionario o eventualmente in tutti quei casi in cui anziani o stranieri non abbiano sufficiente dimestichezza con internet o con la lingua italiana.

Per usare la Card vi verrà consegnata un password e un numero di accesso, con i quali potrete accedere al servizio e richiedere l'emissione di un certificato anagrafico identico a quello rilasciato allo sportello. Potrete così ottenere in maniera semplice e veloce certificati di residenza, stato di famiglia, di cittadinanza, ecc. stampati sia in carta libera che in bollo. La procedura sarà esente dai diritti di segreteria.

Il sistema nasce dalla collaborazione tra la Divisione Innovazione, Settore Servizi Telematici e il C.S.I. Piemonte, con la supervisione degli Uffici del Prefetto di Torino, Paolo Padoin.

Michele Dell’Utri, Assessore ai Servizi Civici della Città di Torino ci spiega come il servizio voglia andare incontro alle necessità dei cittadini, per permettere il risparmio di tempo e di costo: i certificati in carta libera saranno infatti completamente gratuiti. Anche la sicurezza è garantita: il certificato on line è del tutto equivalente a quella dei documenti prodotti presso le sedi dell'Anagrafe e grazie al supporto delle nuove tecnologie è possibile produrre certificati sicuri, non alterabili e univoci.

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